Descrizione
“SENTENZA CICLISTA” - RICORSO DEL COMUNE DI BARASSO PARZIALMENTE ACCOLTO, RIDOTTO IL RISARCIMENTO E RIDISTRIBUITE LE RESPONSABILITÀ
La Corte d’Appello di Milano, accogliendo parzialmente il ricorso presentato dal Comune di Barasso, ha riformato la sentenza che aveva condannato l’ente a pagare 300.000€ di risarcimento per la caduta di un ciclista in una strada privata.
I giudici di Appello hanno stabilito che:
1. Il 50% delle responsabilità dell’incidente sono da attribuire allo stesso ciclista che, stando alla sentenza, doveva usare maggiore accortezza accedendo ad un’area privata perciò il risarcimento è ridotto a 137.000€ oltre interessi legali e spese processuali;
2. Il risarcimento ridotto, pari a 137.000€ rispetto ai 300.000€ comprensivi di interessi legali e spese, dovrà essere ripartito tra Comune di Barasso e la proprietà della strada
Di fatto si riconosce una responsabilità del danneggiato e l’impossibilità per il Comune di farsi carico dell’intero importo del risarcimento, pur diminuito, per una strada che non è di proprietà pubblica. L’impossibilità di impiegare risorse pubbliche su aree di proprietà privata, principio contabile insindacabile, si scontrava con la decisione del giudice di primo grado che sosteneva l’obbligo di custodia e manutenzione di una strada privata in capo al solo ente pubblico.
Il Comune di Barasso è parzialmente soddisfatto per il risultato raggiunto: indubbiamente passare da 300.000€ a 68.500€ (oltre interessi legali e spese processuali) è un grande risultato che dimostra la correttezza della scelta di presentare ricorso al giudice di secondo grado. Ciò comporta anche la possibilità per il Comune di liberare le risorse destinate ai servizi che dopo la sentenza sfavorevole di primo grado erano state necessariamente bloccate.
Rimaniamo amareggiati rispetto alla mancata assegnazione di completa responsabilità dell’incidente in capo al ciclista che, consapevole di entrare in una proprietà privata, non ha adottato le giuste precauzioni e la diligenza che avrebbe evitato il verificarsi dell’incidente.
Ora si valuterà, di concerto con i legali dell’Ente, l’eventuale ulteriore ricorso in Cassazione. La scelta sarà necessariamente da valutare in modo coordinato con i proprietari della strada con cui, tra l’altro, occorrerà anche dare una pacifica e definitiva connotazione alla strada al fine di prevenire nuovi, possibili e futuri, episodi di questo genere.
Ringraziamo il nostro nuovo Ufficio legale, subentrato in questo giudizio di secondo grado, per il grande lavoro svolto.
L’Amministrazione Comunale di Barasso
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Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026, 10:25